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Come gestire un Credito Non Esigibile: passaggi, normativa e deduzione fiscale

Come gestire un Credito Non Esigibile: passaggi, normativa e deduzione fiscale

8 Ottobre 2024

I Crediti Non Esigibili sono una problematica che molte aziende si trovano a dover affrontare. La corretta gestione e la deducibilità fiscale di questi crediti richiedono una conoscenza approfondita della normativa vigente e l’adozione di passaggi specifici per tutelare l’impresa dal punto di vista contabile e fiscale. In questo articolo, vedremo come riconoscere un credito non esigibile, quali procedure seguire per stralciarlo dal bilancio e come dedurlo correttamente.

Che cos’è un Credito Non Esigibile?

Un credito viene definito non esigibile quando il debitore non ha più la capacità di adempiere al pagamento, e ogni tentativo di recupero risulta vano. Le cause che portano all’inesigibilità di un credito possono essere molteplici, tra cui il fallimento del debitore, la chiusura definitiva dell’attività o la dichiarazione di irreperibilità del debitore stesso.

In base al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), è essenziale che la perdita sui crediti sia sostenuta da elementi certi e precisi. La documentazione che attesti l’inesigibilità è indispensabile per poter procedere alla deduzione fiscale e alla corretta gestione contabile della perdita.

Quando un Credito si Considera Inesigibile?

Prima di procedere con lo stralcio del credito dal bilancio, è necessario dimostrare di aver tentato tutte le procedure di recupero. Questi sono i passaggi obbligatori che l’azienda deve seguire:

  • Invio di solleciti formali tramite raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
  • Messa in mora del debitore.
  • Tentativi di recupero stragiudiziali, ad esempio tramite negoziazione o accordi transattivi.
  • Procedimenti legali come l’ingiunzione di pagamento o il decreto ingiuntivo.
  • Verifica dell’infruttuosità del recupero, che può avvenire a seguito di un’esecuzione forzata negativa o la chiusura della procedura concorsuale.

Solo in presenza di questi elementi, si può procedere con la classificazione del credito come inesigibile e considerarlo una perdita deducibile.

Cancellazione del Credito dal Bilancio: Come Procedere

Quando viene accertata l’inesigibilità del credito, è necessario aggiornare la contabilità aziendale. Il credito può essere:

  • Svalutato se esiste ancora una possibilità, seppur remota, di recupero parziale.
  • Stralciato definitivamente dal bilancio quando è accertata l’impossibilità di recupero.


Scrittura Contabile per lo Stralcio del Credito

Lo stralcio del credito avviene tramite la seguente scrittura contabile:
Perdita su crediti a Crediti verso clienti

Questa registrazione rimuove il valore del credito dal bilancio e riconosce una perdita, che deve essere adeguatamente supportata da documentazione probante.

Deduzione Fiscale delle Perdite su Crediti: Requisiti e Condizioni

Affinché la perdita possa essere dedotta fiscalmente, occorre soddisfare determinati requisiti previsti dalla normativa fiscale:

  • Crediti di Modesta Entità: Se il credito è inferiore a 2.500 euro (o 5.000 euro per aziende con fatturato superiore a 150 milioni di euro), ed è scaduto da oltre 6 mesi, è possibile dedurlo senza ulteriori prove.
  • Elementi Certi e Precisi: In caso di crediti di valore superiore, è necessario dimostrare l’effettiva inesigibilità attraverso documentazione ufficiale (es. sentenze di fallimento, decreti di estinzione della procedura esecutiva, accordi di rinuncia).
  • Infruttuosità delle Azioni Legali: Una procedura esecutiva o un pignoramento che si concludono con esito negativo rappresentano un elemento sufficiente per la deducibilità.

È importante ricordare che, in assenza di tali condizioni, la perdita non è deducibile fiscalmente e rimane solo una componente negativa a livello civilistico.

Documentazione Necessaria per la Deduzione

La documentazione è cruciale per poter dedurre correttamente una perdita su crediti. Ecco cosa occorre conservare:

  • Solleciti di pagamento e comunicazioni inviate al debitore.
  • Documentazione legale (decreti ingiuntivi, sentenze di fallimento, verbali di estinzione).
  • Verbali di accordi transattivi o rinunce formali.
  • Dichiarazioni ufficiali di irreperibilità del debitore.

Consigli Pratici

  1. Aggiornare regolarmente la contabilità: monitora costantemente i crediti in scadenza e adotta tempestivamente misure per il loro recupero.
  2. Confrontarsi con il commercialista: prima di procedere con lo stralcio di un credito, è sempre consigliabile verificare con il proprio consulente fiscale che siano stati rispettati tutti i requisiti per la deducibilità.

Conclusione

La gestione dei crediti non esigibili richiede precisione, attenzione ai dettagli e un approccio strutturato, sia dal punto di vista contabile che fiscale. Seguire le corrette procedure e mantenere una documentazione adeguata può fare la differenza per garantire il corretto stralcio dei crediti dal bilancio aziendale e la deducibilità fiscale delle perdite. Un’accurata gestione dei crediti è fondamentale per preservare la salute finanziaria dell’azienda e minimizzare l’impatto economico delle perdite su crediti inesigibili.

Come gestire un Credito Non Esigibile: passaggi, normativa e deduzione fiscale
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