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Veicoli aziendali a Dipendenti e Amministratori: guida completa al trattamento fiscale

Veicoli aziendali a Dipendenti e Amministratori: guida completa al trattamento fiscale

1 Aprile 2025

Premessa

Sempre più spesso le aziende concedono l’uso di veicoli aziendali a dipendenti, collaboratori e amministratori. A seconda della finalità d’uso concessa – aziendale, promiscuo o personale – il trattamento fiscale varia in modo significativo. Comprendere queste differenze è essenziale sia per i lavoratori sia per le imprese, al fine di una corretta gestione contabile, fiscale e contributiva.

Tipologie di utilizzo e trattamento fiscale

1. Uso esclusivamente aziendale

In questo caso il veicolo è assegnato al dipendente o all’amministratore solo per attività lavorative. Non è ammesso alcun utilizzo privato.

  • Condizioni operative:
    • Il veicolo deve rimanere in sede aziendale fuori dall’orario di lavoro.
    • È consentito anche l’uso “a pool”, ovvero veicoli non assegnati in via esclusiva ma disponibili per più dipendenti.
  • Conseguenze fiscali:
    • Nessun fringe benefit: non essendoci utilità personale, non si genera reddito imponibile.
    • Limiti di deducibilità:
      • Costo d’acquisto deducibile fino a €18.076,99.
      • Deducibilità del 20% (art. 164 TUIR).
      • IVA detraibile al 40%.
    • I costi vanno registrati secondo la natura:
      • Carburanti: voce B6 (acquisti).
      • Manutenzioni e assicurazioni: voce B7 (servizi).
    • È consigliabile mantenere un registro con l’indicazione dei conducenti per eventuali responsabilità.

2. Uso promiscuo (aziendale e privato)

Il veicolo può essere utilizzato sia per fini lavorativi che personali (es. tragitto casa-lavoro, viaggi privati, vacanze).

  • Documentazione richiesta:
    • Deve risultare da contratto di lavoro o accordo scritto, da conservare in azienda e sul veicolo.
    • L’uso deve essere compatibile con le mansioni del dipendente.
    • L’assegnazione deve coprire la maggior parte del periodo d’imposta.
  • Fringe benefit:
    • Calcolato in modo convenzionale: 30% della tariffa ACI su una percorrenza fissa di 15.000 km annui.
    • Dal 1° luglio 2020, la percentuale varia in base alle emissioni di CO₂: Emissioni CO₂ (g/km) Percentuale benefit Fino a 60 25% 61 – 160 30% 161 – 190 50% Oltre 190 60%
  • Dal 1° gennaio 2025 il criterio cambia e si basa sul tipo di alimentazione: Tipo veicolo Percentuale benefit Benzina/Diesel 50% Ibrido plug-in 20% Elettrico a batteria 10%
  • Aspetti fiscali per l’impresa:
    • Deducibilità dei costi: 70%.
    • IVA detraibile: 40% (100% se il dipendente paga un corrispettivo e viene emessa fattura congrua).
    • Il valore del fringe benefit entra nella busta paga e subisce ritenute e contributi.

3. Uso esclusivamente personale

Caso raro: l’auto è concessa al dipendente per finalità totalmente private, senza alcun utilizzo aziendale.

  • Trattamento fiscale:
    • Il veicolo è equiparato a una retribuzione in natura.
    • Il fringe benefit è pari al 100% del valore normale, basato sul canone di noleggio annuo.
    • Si applica per intero alla formazione del reddito imponibile.
    • Per l’impresa:
      • Costo d’acquisto deducibile con limite di €18.076,99.
      • Deducibilità spese al 20%.
      • IVA detraibile al 40%.

Veicoli concessi ad amministratori e collaboratori

Uso promiscuo da parte di amministratori

  • Fringe benefit: tassato come reddito assimilato a lavoro dipendente.
  • Obbligo di assemblea: la concessione dell’auto deve essere prevista da una delibera assembleare con dettaglio del compenso.
  • Cedolino mensile: anche in assenza di retribuzione monetaria, deve essere emesso per regolarizzare contributi INPS (Gestione Separata).
  • Trattamento fiscale:
    • Si può dedurre una quota dei costi pari al valore del benefit.
    • L’eccedenza è deducibile nei limiti ordinari (20% su €18.076,99).
    • IVA detraibile solo al 40% (mai al 100% per amministratori, anche con riaddebito).

Modalità di calcolo del fringe benefit

Il calcolo si basa sulle tabelle ACI e su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno, a prescindere dall’utilizzo reale.

  • Formula: Costo chilometrico ACI × 15.000 km × percentuale prevista dalla normativa
  • Il contributo versato dal dipendente/amministratore riduce il fringe benefit imponibile.
  • Le tabelle ACI aggiornate sono disponibili sul sito ACI: aci.gov.it

Esempi pratici

Tipo autoEmissioniAnno AssegnazioneCosto/km% BenefitBenefit Annuo (€)
Benzina150 g/km2023€0,4530%€2.025
Elettrica02025€0,3510%€525
Ibrida Plug-in50 g/km2024€0,4025%€1.500
Benzina (2025)150 g/km2025€0,4550%€3.375

Con riaddebito al dipendente

Auto a benzina (2025):

  • Fringe benefit lordo: €3.600 (0,48 x 15.000 x 50%)
  • Riaddebito: €1.200
  • Fringe benefit netto: €2.400
  • IVA: detraibile al 100%

Soglie di esenzione

  • Franchigia ordinaria: €258,23.
  • Eccezione temporanea (2024-2027):
    • €1.000 per tutti i dipendenti.
    • €2.000 per dipendenti con figli fiscalmente a carico.
  • Se superata, l’intero valore del benefit è imponibile, non solo la parte eccedente.

Disciplina IVA

  • Uso promiscuo senza corrispettivo: IVA detraibile al 40%.
  • Con corrispettivo:
    • Dipendente: IVA detraibile al 100%.
    • Amministratore: IVA detraibile sempre al 40%.

L’uso gratuito non costituisce prestazione imponibile IVA (art. 3, co. 6, DPR 633/72).

Conclusione

La concessione di veicoli aziendali comporta effetti rilevanti sia sul piano fiscale che contributivo. È fondamentale individuare correttamente la tipologia di utilizzo, conservare la documentazione idonea e applicare i criteri corretti di calcolo e imputazione.

Veicoli aziendali a Dipendenti e Amministratori: guida completa al trattamento fiscale
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