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Trattamento di Fine Mandato (TFM) per Amministratori: l’Importanza della Data Certa e i 2 aspetti fondamentali

Trattamento di Fine Mandato (TFM) per Amministratori: l’Importanza della Data Certa e i 2 aspetti fondamentali

13 Aprile 2025

Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) rappresenta uno strumento sempre più diffuso per la remunerazione differita degli amministratori di società di capitali. Tuttavia, per garantire la deducibilità fiscale del relativo accantonamento e beneficiare della tassazione separata al momento della corresponsione, è essenziale che l’atto istitutivo del TFM possieda data certa anteriore all’inizio del rapporto.

Perché è rilevante la data certa nel TFM

La data certa dell’atto che istituisce il TFM è un requisito fondamentale per due ragioni:

  • Deducibilità per competenza: consente alla società di dedurre il costo annuale del TFM nell’esercizio in cui è maturato, e non solo al momento del pagamento (deducibilità per cassa).
  • Tassazione separata per l’amministratore: al termine del mandato, l’indennità può essere tassata separatamente ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. c), del TUIR, fino a un milione di euro.

È quindi fondamentale pianificare con anticipo l’attribuzione di tale indennità, assicurandosi che la documentazione sia correttamente predisposta e validata.

Come attribuire la data certa all’atto istitutivo del TFM

L’atto che stabilisce il diritto al TFM deve essere redatto prima dell’inizio del mandato dell’amministratore e deve contenere l’ammontare o almeno i criteri oggettivi per la sua determinazione. La data certa può essere conferita attraverso diverse modalità riconosciute dall’Agenzia delle Entrate:

  • Atto pubblico o scrittura privata autenticata;
  • Registrazione presso un pubblico registro o ufficio competente;
  • Timbro postale con validità documentata;
  • Firma digitale con marca temporale;
  • Invio del documento tramite PEC a soggetti terzi, come organi di controllo o il diretto interessato;
  • Vidimazione notarile del verbale assembleare o statuto.

La Cassazione (n. 5561/2004) ha confermato che il timbro postale costituisce prova di data certa, purché lo scritto e il timbro formino un corpo unico.

Cosa succede in assenza della data certa

La mancanza di data certa all’atto istitutivo del TFM comporta conseguenze rilevanti:

  • Il relativo accantonamento non è deducibile per competenza, ma solo al momento del pagamento;
  • In assenza di determinazione dell’importo o di criteri oggettivi, il TFM è deducibile esclusivamente per cassa, secondo quanto stabilito dalla Cassazione n. 26431/2018.

In altre parole, se la delibera che attribuisce il TFM è successiva all’inizio dell’incarico, anche se l’importo è determinato, la deducibilità viene posticipata al momento del pagamento, rendendo meno vantaggioso lo strumento.

Giurisprudenza rilevante

Ecco una selezione delle pronunce più significative che hanno chiarito i presupposti fiscali del TFM:

  • Cass. n. 19445/2023: ha stabilito che la delibera adottata in occasione della nomina dell’amministratore non è sufficiente a garantire la data certa anteriore.
  • Cass. n. 13384/2020: ha precisato che è necessaria una comunicazione preventiva al futuro amministratore, contenente l’intenzione di nomina e l’attribuzione del TFM, per poter dedurre il relativo costo.
  • C.G.T. II Veneto n. 943/1/2023: ha riconosciuto la validità delle delibere successive che determinano l’importo, se il mandato dell’amministratore è stato rinnovato senza soluzione di continuità e la delibera istitutiva è precedente al primo incarico.

Raccomandazioni operative

Negli ultimi anni si è assistito a un uso crescente del TFM come strumento di pianificazione fiscale, ma non sempre con l’attenzione necessaria ai requisiti formali. Alcuni errori ricorrenti:

  • Verbale di nomina come unico atto: se l’amministratore è presente in assemblea, l’accettazione può risultare immediata, rendendo difficile dimostrare la previa attribuzione del TFM.
  • Rinnovo dell’incarico con sola variazione del TFM: se l’amministratore viene rinominato senza soluzione di continuità, è importante che vi sia coerenza con la precedente delibera e che l’attribuzione del TFM non sia l’unica novità.
  • Mancata indicazione dei criteri di calcolo: l’indennità deve essere oggettivamente determinabile e congrua, altrimenti si perde il diritto alla deducibilità.

Conclusioni

Il trattamento di fine mandato è uno strumento potente, ma sotto attenta osservazione dell’Amministrazione Finanziaria. La chiave per la sua corretta applicazione risiede nella pianificazione anticipata, nella corretta documentazione e soprattutto nella certezza giuridica della data di attribuzione del diritto.

Ogni società che intende avvalersene dovrebbe verificare con il proprio consulente fiscale che gli atti siano conformi alle disposizioni normative e giurisprudenziali vigenti. Solo così sarà possibile sfruttare appieno i vantaggi fiscali offerti dal TFM, evitando contestazioni e sanzioni in sede di accertamento.

Trattamento di Fine Mandato (TFM) per Amministratori: l’Importanza della Data Certa e i 2 aspetti fondamentali
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