Codice della Crisi d’Impresa: adeguati assetti e responsabilità
Dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) a Luglio 2022, un corpus di recenti sentenze offre una lente preziosa per comprendere l’importanza degli ‘adeguati assetti’ per la gestione aziendale.
Approfondiamo questa tematica, analizzando le implicazioni per gli Amministratori, le sfide da affrontare e le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo.
La responsabilità degli Amministratori e le nuove sfide
Il Codice della Crisi introduce l’obbligo per gli Amministratori di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
Tale obbligo si pone l’obiettivo di favorire la tempestiva rilevazione della crisi e l’assunzione di idonee iniziative per il suo superamento.
La mancata adozione di adeguati assetti configura una grave irregolarità che può comportare diverse conseguenze per gli amministratori, tra cui:
- Responsabilità Civile: risarcimento dei danni cagionati alla società, ai creditori e ai soci.
- Responsabilità Penale: integrazione di reati fallimentari, come la bancarotta fraudolenta.
- Revoca dall’Incarico: su iniziativa dei Soci o del Tribunale.
La Sentenza n. 188 del Tribunale di Cagliari
Una sentenza del Tribunale di Cagliari (Trib. Cagliari, Decr. 19.01.22 N. 188) ha condannato gli Amministratori di una società per la mancata predisposizione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, motivando così:
“Si rilevano gravi carenze circa l’Assetto Amministrativo e Contabile, in particolare non è stato possibile verificare la presenza della redazione di un budget di tesoreria; mancata redazione di strumenti di natura previsionale; mancata redazione di una situazione finanziaria giornaliera; assenza di strumenti di reporting periodici, con lo scopo di chiarire il funzionamento dell’azienda; mancata redazione di un piano industriale. Inoltre, la gestione della Contabilità non consente di rispettare i termini per la formazione del progetto di bilancio e per garantire l’informativa ai sindaci; assenza di una procedura formalizzata di gestione e monitoraggio dei crediti da incassare; mancanza di una analisi di bilancio periodica. Si rileva infine la gravissima carenza dello strumento del Rendiconto Finanziario, correttamente redatto per Aree di competenza o di gestione.”
Nella sentenza si legge inoltre:
“Ritiene il Tribunale che l’assenza di un adeguato assetto organizzativo rappresenti una grave irregolarità che deve essere immediatamente emendata. La giurisprudenza ha già affermato in tempi passati, che la mancata adozione di adeguati assetti da parte dell’organo amministrativo di una impresa costituisce una grave irregolarità (Tribunale Milano, 18 ottobre 2019; Tribunale Roma 15.9.2020). Ritiene il Tribunale che altrettanto (se non più) grave sia la mancata adozione di adeguati assetti di una impresa in situazione di equilibrio economico finanziario. Gli adeguati assetti, infatti, sono funzionali proprio ad evitare che la impresa scivoli inconsapevolmente versa una situazione di crisi o di perdita della continuità, consentendo all’organo amministrativo di percepire tempestivamente i segnali che preannunciano la crisi, consentendogli in tal modo di assumere le iniziative opportune. Del resto, una volta manifestatasi la crisi, sfuma la gravità della adozione di adeguati assetti e viene in massimo rilievo, invece, la mancata adozione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per fronteggiarla. In altri termini, la violazione della obbligazione di predisporre adeguati assetti è più grave quando la società non si trova in crisi, anche perché, del resto, proprio in tale fase essa ha le risorse anche economiche per predisporre con efficacia le misure organizzative, contabili, amministrative.”
Il dovere della prevenzione e la cultura del cambiamento
Il Codice della Crisi supera la tradizionale dicotomia tra impresa ‘in bonis’ e impresa ‘in crisi’.
La crisi è considerata un evento fisiologico che può interessare qualsiasi azienda, indipendentemente dalla sua salute economica. Non è quindi il caso di farsi trarre in inganno dalla ‘buona salute’ della propria impresa, in quanto anche le aziende sane devono adeguarsi ai nuovi strumenti.
L’introduzione del dovere di istituzione di adeguati assetti societari è strettamente funzionale alle finalità del Codice della Crisi, ossia la diagnosi precoce della crisi di impresa e la salvaguardia della continuità aziendale, nella consapevolezza della tardività di intervento sovente registrata nei percorsi di risanamento aziendale.
La finalità dell’emersione tempestiva della crisi risponde alla necessità di un forte cambiamento culturale delle imprese, troppo spesso poco avvezze ad una gestione e programmazione formalizzate.
Gli ambiti in cui l’imprenditore deve intervenire riguardano:
L’ASSETTO ORGANIZZATIVO: con l’assegnazione del potere decisionale e delle relative responsabilità a soggetti di adeguata competenza e attraverso il controllo interno e la gestione dei rischi
L’ASSETTO AMMINISTRATIVO: mediante approntamento di procedure e processi di pianificazione e di gestione delle attività di impresa, che ne garantiscano il corretto e coordinato svolgimento
L’ASSETTO CONTABILE: con la predisposizione di un adeguato controllo dei flussi, reporting dell’andamento degli affari, programmazione della gestione economico-finanziaria, valutazione della redditività attuale e prospettica.
Adeguati Assetti: non solo un obbligo, ma un’opportunità
Da quanto espresso sopra, gli adeguati assetti devono quindi essere funzionali e congrui all’impresa e al suo funzionamento.
Devono essere già applicati all’azienda ‘in bonis’, diversamente la loro mancanza è un aggravante e non un attenuante a quella di averli messi successivamente a vari campanelli d’allarme, in quanto decadrebbe il concetto della prevenzione di eventuali squilibri.
Riassumendo, gli Adeguati Assetti hanno un ruolo di:
Funzionalità e congruenza
Gli adeguati assetti non sono una formula predefinita, ma devono essere sviluppati in modo funzionale e congruo alle specificità dell’impresa e al suo contesto di riferimento.
Prevenzione come chiave di volta
L’implementazione tempestiva degli adeguati assetti è fondamentale per la prevenzione della crisi. Non si tratta di una mera risposta a “campanelli d’allarme”, ma di un approccio proattivo alla gestione aziendale.
Migliorare la performance aziendale
Una gestione strutturata e controllata può contribuire a migliorare l’efficienza e la redditività dell’impresa.
Ridurre il rischio di insolvenza
L’implementazione di adeguati assetti può ridurre la probabilità di fallimento e le sue negative conseguenze.
Rafforzare la governance aziendale
Una gestione strutturata e controllata aumenta la trasparenza e l’accountability all’interno dell’impresa.
Migliorare l’accesso al credito
Le banche e gli altri istituti di credito sono più propensi a concedere finanziamenti alle aziende che adottano adeguati assetti.
Attrarre investimenti
Gli investitori sono maggiormente attratti da aziende che dimostrano una gestione solida e responsabile.
Scegliere la giusta Società di Consulenza a supporto
Le sentenze sul Codice della Crisi sottolineano l’importanza di una gestione aziendale proattiva e responsabile. L’adozione di adeguati assetti non rappresenta solo un obbligo legale, ma un’opportunità per le imprese di rafforzare la propria governance, migliorare la performance e ridurre il rischio di insolvenza.
È oggi fondamentale affidarsi a una Società di Consulenza che vada a supporto dell’impresa con un’esperienza specifica in materia di crisi aziendali e risanamenti, esperienza che la Manetti Consulting ha maturato negli ultimi vent’anni, già molto prima le recenti introduzioni normative, gestendo operazioni straordinarie come i ‘Fitti d’Azienda’, atte a mantenere e garantire la continuità aziendale anche con aziende per le quali ricorrevano tutti i presupposti per portare i libri in Tribunale.