Skip to main content
Gestione della liquidità: come costruire un piano di tesoreria efficace in tempi turbolenti.

Gestione della liquidità: come costruire un piano di tesoreria efficace in tempi turbolenti.

20 Settembre 2025

Come costruire e gestire un piano di tesoreria efficace per la gestione della liquidità aziendale, anche in tempi di crisi e scenari incerti.


Perché il piano di tesoreria è fondamentale per le imprese

La gestione della liquidità è oggi una priorità assoluta per le piccole e medie imprese. Da almeno 10 anni ormai il susseguirsi di eventi straordinari (pandemia, inflazione, aumento dei tassi di interesse, instabilità geopolitica) hanno reso evidente che il bilancio storico non basta più.

Le banche richiedono strumenti forward-looking, capaci di mostrare non solo i risultati passati ma anche la sostenibilità futura dei flussi di cassa. Un piano di tesoreria ben costruito diventa quindi la chiave per dimostrare solidità, credibilità e capacità di gestione.


Piano di tesoreria e rolling forecast

Pianificazione a scorrimento mobile

Un piano di tesoreria non può essere statico. Serve un approccio dinamico, il cosiddetto rolling forecast, che prevede tre prospettive:

  • Strategica a 6 mesi: per anticipare tendenze e necessità nel breve / medio periodo.
  • Strategica a 12 mesi: per verificare la sostenibilità a medio / lungo termine e scongiurare l’intravedersi di segnali di crisi o peggio ancora di possibili insolvenze.
  • Tattica a 13 settimane: con il 13-Week Cash Flow Forecast, che analizza nel dettaglio i flussi settimanali, identificando eventuali deficit imminenti.

Questa metodologia consente di combinare una visione di insieme con un monitoraggio puntuale e costante.


La qualità dei dati: la base del piano di tesoreria

La solidità del piano dipende dai dati di partenza. È fondamentale distinguere con chiarezza:

  • Incassi certi: fatture già emesse.
  • Incassi probabili: ordini confermati.
  • Incassi potenziali: stime o budget commerciali.

Confondere queste fonti significa creare un’illusione di liquidità che può portare a decisioni sbagliate.


Capitale circolante: la liquidità nascosta in azienda

La prima fonte di cassa non è la banca, ma la stessa impresa. L’EBITDA rappresenta la base, ma è il capitale circolante a determinare la reale disponibilità.

Le tre leve principali di ottimizzazione:

  1. Pagamenti ai fornitori: allinearli agli incassi e negoziare dilazioni senza compromettere le relazioni strategiche.
  2. Crediti commerciali: accelerare gli incassi e ridurre i ritardi.
  3. Magazzino: evitare giacenze eccessive e immobilizzi di capitale.

Agire su queste aree significa liberare risorse preziose in tempi rapidi.


Stress test finanziari: prepararsi agli scenari peggiori

Per rafforzare la resilienza, ogni impresa dovrebbe eseguire stress test sui propri flussi di cassa.

Ecco alcune domande utili che occorre porsi periodicamente:

  • Cosa succede se il fatturato cala del 20%?
  • Siamo in grado di reggere un aumento del 25% dei costi da un fornitore strategico?
  • Possiamo resistere se il nostro cliente principale ritarda i pagamenti di 90 giorni?
  • Quali effetti produce un rimborso IVA che tarda ad arrivare?

Queste simulazioni aiutano a identificare vulnerabilità e a predisporre piani di emergenza concreti.


Indicatori chiave da monitorare: il DSCR

Uno degli indici più rilevanti è il Debt Service Coverage Ratio (DSCR), che misura la capacità dell’impresa di coprire il servizio del debito con i flussi di cassa generati.

Esso mette in relazione i flussi finanziari generati dalla gestione corrente, al netto dei flussi finanziari necessari per il fisco, comprensivi di imposte a saldo e dei relativi acconti, con i flussi finanziari complessivi necessari per il servizio del debito, ovvero non solo gli oneri finanziari, rappresentati tra gli altri dagli interessi passivi, bensì anche dalle quote capitale restituite.

Da questo rapporto scaturisce un valore che ci evidenzia quanto la nostra gestione corrente sia in grado di generare dei flussi di cassa positivi e “puliti” e se tali flussi di cassa sono sufficienti a coprire il fabbisogno del debito.

  • DSCR > 1: l’impresa produce cassa sufficiente a onorare i debiti.
  • DSCR < 1: segnala criticità immediate e preoccupazioni per gli istituti di credito.

Il monitoraggio costante di questo indicatore è oggi imprescindibile per mantenere credibilità bancaria.


I vantaggi di un’azienda liquida

Un’impresa che dispone di liquidità ha numerosi vantaggi competitivi:

  • Affronta con serenità eventuali fasi di tensione.
  • Può cogliere opportunità di investimento e acquisizione.
  • Ottiene migliori condizioni dai fornitori.
  • Attira talenti grazie alla stabilità finanziaria.

La liquidità, quindi, non è solo una difesa contro le crisi ma un vero fattore strategico di crescita.


Conclusioni: dal controllo della cassa alla leadership sul mercato

In uno scenario economico caratterizzato da incertezza e volatilità, disporre di un piano di tesoreria credibile è un requisito essenziale. Non si tratta più di un esercizio contabile, ma di un vantaggio competitivo decisivo.

Le imprese che sapranno governare la propria liquidità saranno quelle in grado di resistere alle turbolenze e, al tempo stesso, di crescere cogliendo opportunità che altri non possono permettersi.

Gestione della liquidità: come costruire un piano di tesoreria efficace in tempi turbolenti.
Condividi articolo
Orienta da subito la tua
azienda verso la crescita.
Manetti Group è al tuo fianco con la prima
consulenza gratuita!

Contattaci compilando il form

=